La canzone preferita degli italiani

La canzone preferita degli italiani

Una ricerca fatta da un’emittente radio italiana, la canzone italiana preferita dagli italiani è La Cura scritta dal cantautore Franco Battiato e dal filosofo Manlio Sgalambro per il testo e dallo stesso Battiato per la musica.

È uscita per la prima volta con l’album di Battiato L’imboscata nel 1996. Il brano viene certificato disco di platino con oltre 30.000 copie vendute.

Ognuno interpreta a suo modo un testo, in base a quello che sente e all’esperienza di vita. Il caso del brano “La cura” di Franco Battiato è emblematico…

Non sbaglia chi in questa canzone scorge una canzone d’amore. Ma quello che canta Battiato è l’amore nella sua forma più alta: la persona, l’io lirico, si rivolge a un “tu” indefinito, al quale promette di dedicare la propria vita. La proteggerà dalle “paure delle ipocondrie“, dagli ostacoli della vita, dalle ingiustizie, dalle cadute e dalle ossessioni. Si prenderà cura di lei, aiutandola a fronteggiare i pericoli che vengono dall’esterno e le inquietudini che vengono invece dall’interno, più pericolose delle armi. Un tale desiderio di aiutare l’altra persona avrà effetti potenti in chi ha tali aspirazioni, perché lo renderà capace di superare i propri limiti: “supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare“. Sì, perché “più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare“.

Ma c’è chi in questa canzone vede una dedica al proprio io interiore, di cui l’artista promette di prendersi cura e chi, invece, ha visto nel brano una preghiera al contrario, perché non è l’uomo che si rivolge al Dio-amore ma è questo Dio-amore che parla all’uomo, che considera “un essere speciale” di cui si prenderà cura. All’uomo donerà “il silenzio e la pazienza“, lo condurrà per “le vie che portano all’essenza“, gli regalerà “le leggi del mondo“. Un’interpretazione affascinante in cui molte persone credono, ma sta alla sensibilità di ognuno di noi, come dicevamo all’inizio, scegliere che cosa leggere in queste parole. In ogni caso, è una canzone che parla d’amore, che può essere quello per una figlia, un figlio, la moglie o il marito, un amico o una compagna, o quello di Dio per le sue creature.  Al centro c’è quella misteriosa spinta che ci porta ad accostarci a qualcuno e decidere di percorrere insieme un pezzo, se non l’intero, percorso della vita.

Il brano ha avuto varie versioni, tra cui quella di Noemi e Fiorella Mannoia, da ricordare del 2007 realizzata

è stata realizzata una versione da più artisti in favore di una campagna per la donazione degli organi. Vi parteciparono Lucio Dalla, Franco Battiato, Florence Donovan, Gianni Morandi, Iskra, Roberto Ferri e la cantante iraniana Sepideh Raissadat.