Per non dimenticare: Terremoto in Friuli 1976

Per non dimenticare: Terremoto in Friuli 1976

Il 6 maggio 1976 alle ore 21:00 una scossa di terremoto di magnitudo 6,4 della scala Richter che colpì il Friuli e i territori circostanti; con ulteriori scosse l’11 e 15 settembre. La zona più colpita fu quella a nord di Udine,45 furono i comuni rasi al suolo, 40 “gravemente danneggiati” e 52 “danneggiati”, morirono 965 persone ed altre 3.000 rimasero ferite. Quasi 200.000 persone persero la casa.

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I danni furono amplificati dalle particolari condizioni del suolo, dalla posizione dei paesi colpiti, quasi tutti posti in cima ad alture, e dall’età avanzata delle costruzioni. I paesi andati distrutti non avevano infatti riportato danni rilevanti nella prima e nella seconda guerra mondiale, a differenza di San Daniele del Friuli che, semidistrutta dai bombardamenti aerei del 1944, aveva dovuto ricostruire gran parte della sua struttura urbana con criteri moderni; la città pagò comunque gravi danni al patrimonio artistico con la devastazione delle chiese e degli antichi palazzi di fattura medievale, e il crollo di una manciata di edifici del centro storico provocò molte vittime.

I Friulani lo chiamano l’Orcolat, l’Orco che vive nelle caverne della Carnia ed ogni tanto esce smuovendo il mondo!

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Nonostante una lunga serie di scosse di assestamento, che continuarono per diversi mesi, la ricostruzione fu rapida e completa. L’8 maggio, a due giorni dal sisma, il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia stanziò con effetto immediato 10 miliardi di lire (6 milioni di euro del 2012).

Il disastro diede inoltre un importante impulso alla formazione della protezione civile, con il commissario Zamberletti.